Questo liquore, l’Arancello della zia Antonietta, è un elisir dal gusto agrodolce e dal profumo molto intenso, ottimo anche come digestivo.
Come ormai saprete, sono nata a Firenze ma mia madre è campana, salernitana nella fattispecie.
Da lei ho ereditato non solo la “cucina campana” ma anche tutto ciò che concerne liquori e sotto spirito.
La ricetta che vi propongo oggi, fa sempre parte della mia famiglia con un’eccezione: l’ho ereditata, invece che dalla mamma, dalla maggiore delle mie zie, Antonietta.
L’ Arancello, a detta di mia madre, è sempre stato infatti il suo cavallo di battaglia, anche più del limoncello.
Ricordo che, da ragazzina, molto spesso andavo il fine settimana a dormire dalla zia.
La mattina, come di consueto, la zia Antonietta mi portava al mercato vicino casa.
Mi piaceva vederla trattare sul prezzo di frutta e verdura, era piuttosto brava e, non mancava occasione che riuscisse a portare a casa qualche mela o arancia in più, rispetto al rapporto peso prodotto e suo valore monetario.
A volte, tornate a casa, mentre l’aiutavo a riordinare i prodotti, mi diceva in dialetto: “Queste arance hanno la buccia spessa, preparo il liquore all’arancia.”
Mi piaceva vederla al lavoro, ed ogni volta che preparo il suo liquore, il mio pensiero corre a quei ricordi, che tengo gelosamente custoditi nel mio cuore.
La cosa che mi sconvolgeva, durante la preparazione dell’Arancello, era la sua memoria, nonostante l’età, nel ricordare sia le grammature che il procedimento.
Un giorno, mentre sfogliavo libri di ricette di mia madre, sono incappata nella ricetta dell’Arancello scritta di suo pugno. Un tuffo al cuore mi ha percorsa e, senza neanche pensarci, l’ho presa ed oggi sono qui per condividerla con voi.
Purtroppo la zia Antonietta non c’è più ma io continuo la tradizione del suo Arancello.
Fatemi sapere se vi è piaciuta.
Alla prossima con gli HamiciInCucina!
Arancello della zia Antonietta
Ingredienti
Istruzioni
Lavate ed asciugate le arance.
Con l'aiuto di uno pelapatate togliete la buccia, avendo cura di non tagliare anche la parte bianca.
Prendete un barattolo ermetico capiente e depositatevi le bucce delle arance aggiungendo l'alcool.
Chiudete e lasciate macerare per 20 giorni, in un luogo buio e asciutto.
Una volta a settimana scuotetelo per miscelarlo.
Trascorso i giorni necessari, preparate uno sciroppo con acqua e zucchero in un pentola.
Mettete la pentola con i due ingredienti sul fuoco e toglietela dal fuoco solamente quando lo zucchero si sarà completamente sciolto.
Lasciate raffreddare del tutto.
Prendete poi un filtro di carta o un panno a maglie strette o un tulle e ponetelo sopra la pentola con lo sciroppo.
Filtrate il contenuto del barattolo ermetico (arance e alcool) facendolo colare nella pentola con lo sciroppo.
Mescolate bene e poi, con l'aiuto di un ramaiolo ed un imbuto, imbottigliate l'arancello.
Una volta pronte, le bottiglie vanno lasciate nuovamente riposare per circa 20 giorni, trascorsi i quali potete servirlo freddo, magari conservandolo in freezer.
Buon prosit con HamiciInCucina.it!
Note
L'arancello va bevuto in poco tempo perché, con l'andare avanti dei giorni il liquore perderà il suo sapore.